Progetto Pasturs

Pasturs cerca di migliorare la convivenza tra allevamento e grandi predatori (orso e lupo) attraverso giovani volontari, che aiutano nella vita lavorativa d’alpeggio, promuove inoltre l’utilizzo di misure di prevenzione, che difendono il bestiame da potenziali incursioni di lupi e orsi.

Pasturs sostiene il dialogo costruttivo che aiuta ad arginare i conflitti presenti, propone soluzioni condivise e sensibilizza sulle tematiche di conservazione della biodiversità e delle produttività umane.

Le misure di prevenzione

Le misure di prevenzione sono un elemento comunicativo verso i predatori: orso e lupo sono mammiferi dall’intelligenza deduttiva complessa e imparano presto quali elementi costituiscono un eccessivo investimento energetico o procurano loro dolore fisico (elettricità) o rischio di incolumità (cani).
I metodi di prevenzione più efficaci sono: sorveglianza del bestiame da parte dell’uomo, utilizzo di recinzioni elettrificate (attraverso apposito elettrificatore portatile), utilizzo di cani da guardiania (es. razza Pastore abruzzese), ricovero notturno.

Pasturs sulle Alpi Orobie bergamasche

Il progetto è nato sulle Orobie bergamasche, costituite da una catena di montagne le cui vette corrono parallele alla Valtellina. Le massime altitudini sono raggiunte dal Pizzo Coca (3.050 m), dal Pizzo Redorta e dalla Punta di Scais (3.038 m).

Il patrimonio faunistico è ricchissimo e completo: sicuramente degni di menzione sono gli endemiti faunistici, sotto quest’aspetto, l’area del Parco delle Orobie bergamasche costituisce uno dei luoghi più significativi di tutte le Alpi Centrali. Si pensi che solo nell’area Pizzo della Presolana–Monte Sponda Vaga, sono state rilevate 37 specie endemiche di cui ben 9 sono stenoendemiti assai localizzati, mai segnalati all’esterno di tale area.

Queste osservazioni attestano l’enorme valore di questi luoghi, di fatto riconosciuti anche a livello internazionale come un vero e proprio santuario della biodiversità.